Linfodrenaggio Vodder

Anna Figini

Linfodrenaggio Manuale

metodo Vodder

 

Più del sessanta per cento del nostro corpo è costituito di liquidi.

Le cellule dei tessuti sono immerse nel liquido interstiziale,

che rende possibile il loro nutrimento e l’eliminazione dei residui.

Quando la causa di gonfiori o edemi risiede in problemi della circolazione linfatica,

solo un particolare tipo di trattamento, il drenaggio linfatico manuale o linfodrenaggio,

è in grado di intervenire in modo efficace e davvero risolutivo.

 

 

Il massaggio conosciuto come linfodrenaggio è anche noto come drenaggio linfatico manuale. La tecnica viene utilizzata sia in campo estetico che in campo medico ed è stata ideata da un medico danese, Emil Vodder, negli anni Trenta; non a caso, il massaggio è anche noto come massaggio Metodo Vodder.

 

QUAL'E' L'OBIETTIVO DEL LINFODRENAGGIO?

Nel linfodrenaggio manuale l´obiettivo da raggiungere è di alleviare o prevenire l´accumulo di liquido linfatico nelle zone maggiormente soggette al ristagno.

Oltre a questo il linfodrenaggio manuale viene impiegato per alleviare rigonfiamenti causati dall´accumulo di liquido linfatico come per esempio a seguito di interventi chirurgici oppure nelle zone colpite da ritenzione idrica e cellulite.

 

EFFETTI

Il trattamento linfodrenante è riconosciuto per:

•effetto drenante:

rilevante sul drenaggio (= reflusso di acqua). Grazie a questa tecnica, infatti, si sottrae quota fluida dal tessuto connettivo lasso.

•effetto vegetativo:

è importante che la tecnica venga eseguita con ritmo lento e monotono per provocare anche un rilassamento dei muscoli agendo sul sistema nervoso, in particolare sul parasimpatico.

•effetto tonificante:

il linfodrenaggio manuale agisce come tonificante sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni, ossia nell'ambito dei capillari sanguigni si arriva ad una contrazione degli sfinteri precapillari.

•effetto analgesico:

se la tecnica del linfodrenaggio manuale viene esercitata correttamente, ossia con leggere pressioni continuamente variate, si eccitano cellule inibitrici che minimizzano, o addirittura estinguono, ogni sensazione dolorosa.

•effetto immunologico:

vengono trattati tutti i linfonodi che si possono sentire con le dita. Questi come già detto, fanno parte del sistema immunitario, ossia il sistema che difende il nostro corpo da stimoli infettanti.

 

PER QUALI DISTURBI UTILIZZARE IL LINFODRENAGGIO?

Il drenaggio linfatico manuale è utilizzato nel trattamento di:

•edemi post- chirurgici che si formano in seguito ad estrazioni dentarie o chirurgia maxillo-facciale

•affezioni dentarie - paradontosi

•affezioni gengivali, ipertrofia gengivale, edemi gengivali

•sinusite, con diminuzione delle secrezioni nasali e del dolore\

•le affezioni dermatologiche: acne vulgaris, eczemi, malattie cutanee di tipo allergico

•ristagno venoso delle gambe come ad esempio durante la gravidanza o durante il periodo mestruale

•gonfiore delle gambe in seguito a una prolungata stazione eretta, al caldo, ma anche dopo interventi di safenectomia o sclerosanti sulle varici

•esiti di ematomi, distorsioni, lussazioni articolari

Ci sono poi altre patologie nella cura delle quali il linfodrenaggio risulta utile:

•edemi linfatici come per esempio quelli degli arti superiori derivanti da mastectomie o degli arti inferiori causati da terapie per il carcinoma degli organi genitali maschili e femminili

•edemi locali post-traumatici, formatisi in seguito alla lacerazione delle fibre muscolari, alla lussazione articolare o alla rimozione di apparecchi gessati

•sindrome post-flebitica, con risoluzione degli edemi dovuti a blocco venoso

•artrosi e malattie di tipo reumatico

•infiammazioni croniche alle vie respiratorie

•stipsi abituale (si favorisce la peristalsi e la distensione della muscolatura della parete addominale).

L’effetto cicatrizzante è un altro importante effetto del linfodrenaggio, grazie al quale porta risultati eccellenti anche nel campo dell’estetica:

•cura degli edemi che si manifestano dopo le operazioni di chirurgia plastica, lifting, blefaroplastica, ecc.

•cellulite

•trattamento delle cicatrici (anche per ridurre o contrastare la formazione di cheloidi)

•ulcere che cicatrizzano difficilmente (ulcere varicose)

•ustioni

È particolarmente indicato negli stati adiposi, nelle zone nelle quali si desidera uno scioglimento di grasso e nei soggetti in cura per riduzione del peso corporeo, nei quali è utile per mantenere una buona tensione della pelle.

 

Il linfodrenaggio è quindi quell'insieme di tecniche manuali che consentono il drenaggio, ossia la movimentazione della linfa, all'interno dei vasi linfatici.

 

COS'E' LA LINFA?

La linfa, dal latino lympha, ha un aspetto acquoso, con un leggero colore giallastro e contiene acqua, proteine, grassi, resti di cellule morte e cellule.

 

COME FUNZIONA IL SISTEMA LINFATICO? (cenni)

Le cellule dei tessuti sono immerse nel liquido interstiziale e perilinfa. Il sangue arterioso, giungendo nei capillari, lascia passare attraverso le pareti dei vasi gli elementi nutritivi, che finendo nel liquido interstiziale, alimentano le cellule dei tessuti. Quest'ultime riversano i residui nella perilinfa, che può contenere anche batteri, cellule morte e altre sostanze di scarto.

In parte questo liquido viene riassorbito, con equilibrio dinamico, dai capillari venosi alimentando il flusso sanguigno relativo; il sistema linfatico serve quindi come via di eliminazione aggiuntiva, soprattutto per quegli elementi che non possono essere eliminati per via sanguigna.

I linfonodi costituiscono veri e propri filtri lungo il percorso dei vasi linfatici, esercitando una funzione fondamentale immuno-difensiva come sede di produzione dei linfociti.

Dopo essere passata attraverso i tronchi linfatici, la linfa si riversa nel sistema venoso ai due lati della base del collo (Terminus). Gli edemi, o gonfiori, sono dovuti a un accumulo abnorme di liquido interstiziale, la cui causa può essere di varia natura; il linfodrenaggio può essere di valido aiuto sia per la riduzione dell'edema, sia per la risoluzione delle conseguenze che l'edema stesso può provocare. Pertanto questa tecnica non è solo utile per scopi estetici, ma costituisce una terapia naturale, alternativa, per la soluzione di alcune patologie.

 

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Dott.ssa Figini Anna

Operatrice olistica in discipline bio naturali,

diplomatain

tecniche manuali olistiche

e riequilibrio energetico.

 

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